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Ente di formazione accreditato dalla regione Abruzzo

BestIdeasFormazione

Il Sommelier della Birra è una figura professionale specializzata negli aspetti teorico-pratici connessi alla consumazione e degustazione di questa bevanda sempre più apprezzata per le sua proprietà nutrizionali e qualità organolettiche. Si assiste a una sua crescente presenza nella nostra alimentazione, ad una diffusione esponenziale nei menu di pub e ristoranti, sempre più attenta alla qualità del prodotto offerto.

Il percorso didattico affronterà tutti gli argomenti e gli aspetti che caratterizzano la professione di Sommelier della Birra, dalla storia alla produzione, alla degustazione, all’abbinamento cibo-birra, alla consenrvazione del prodotto, al marketing e molto altro.

Conoscenze e competenze acquisite saranno altamente spendibili sul mercato del lavoro, offrendo opportunità di inserimento lavorativo in qualità di: consulente freelance di birrifici micro e macro, sommelier in pub e ristoranti, agenti commerciali, beer blogger.

Il corso è srutturato in due livelli:

  • PRIMO LIVELLO (60 ore – 15 lezioni): questo livello è rivolto a coloro che desiderano avvicinarsi per hobby e/o professionale al mondo della birra
  • SECONDO LIVELLO (88 ore – 22 lezioni): questo livello è rivolto a coloro che intendono operare in qualità di sommelier professionista

DOCENTI:

  • Sommelier Internazionale qualificato DOEMENS
  • Agronomi
  • Nutrizionisti
  • Consulenti finanziari e di marketing

 

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

PER IL CONSEGUIMENTO DELLA

                                                              QUALIFICA DI DERMOPIGMENTISTA

 

Monte  ore  complessivo  450

MODULI  DIDATTICI

  1. Gestione dell’attività di dermopigmentazione 40 ore
  2. Conoscenza di tutti i prodotti ed i dispositivi elettro-meccanici e manuali 30 ore
  3. Procedure di igiene e sicurezza nella dermopigmentazione 40 ore
  4. Tecniche di trucco permanente ( o semipermanente ) 50 ore
  5. Tecniche di tricopigmentazione ( o dermopigmentazione del cuoio capelluto ) 50 ore
  6. Tecniche base del tatuaggio artistico 50 ore
  7. Tecniche di dermopigmentazione paramedicale 50 ore
  8. Tirocinio curriculare ( stage ) 140 ore

 

Riconoscimento monte ore crediti nel caso di possesso della qualifica di :

 

  • Tatuatore : moduli da acquisire : 4,5 e 7 per totale ore 150
  • Estetista : moduli da acquisire : 2,3,4,5,6,7 per totale ore 270

 

Articolazione del percorso formativo per il conseguimento dell’Unità di competenza

“ Tecniche di trucco permanente ( o semipermanente ) “, se già in possesso della qualifica di Estetista : moduli da acquisire : 3, 4 per totale ore 90

 

Le giornate di lezione, dalle 9.00 alle 14.00, verranno effettuate il giovedì ed il venerdì

Il calendario didattico verrà comunicato, ad ultimazione dell’aula, prevedibilmente nell’ultima decade di Aprile

 

          Per prenotarsi contattare la nostra segreteria

        dal lunedì al venerdì 8.30 –  20.00

                                                                                             al n.  085.49221

 

 

Il Dermopigmentista è un operatore del trucco permanente e quindi un consulente visagista a tutti gli effetti: il suo compito è quello di accompagnare il cliente attraverso le 3 fasi di realizzazione del trattamento di Trucco Permanente:

  • Consulenza pre-trattamento e progettazione;
  • Realizzazione;
  • Consulenza post-trattamento e Fissaggi

ll trucco permanente, in sigla PMU dall’inglese permanent make-up, è una tecnica della cosmesi decorativa che utilizza il tatuaggio per applicare i pigmenti sotto la superficie della pelle. Normalmente serve a correggere gli inestetismi del viso e del corpo e per il miglioramento della immagine estetica in generale. L’utilizzo più frequente è sul viso, marcando e modificando le linee degli occhi, labbra e sopracciglia con disegni che richiamano il disegno naturale, In questo si distingue dal tatuaggio artistico che realizza disegni di fantasia. Può essere utilizzato anche per camouflage permanenti, per ridurre la visibilità di cicatrici, anche risultanti da interventi chirurgici o per ricostruire il disegno di areola e capezzolo dopo operazioni di mastectomia, con la pratica introdotta da Kesselring nel 1987. Quest’ultima attività viene definita anche “tatuaggio medicale” o “senologico”.La distinzione tra le attività di tatuaggio e di trucco permanente non è chiaramente definita ed il trucco permanente può essere chiamato anche: dermopigmentazione viso, tatuaggio visagista, trucco semipermanente, micropigmentazione estetica, tricopigmentazione.

L’obiettivo formativo finale del corso  proposto è quello di fornire agli operatori che svolgono attività di dermopigmentazione le competenze necessarie per l’intera gestione dell’attività , le nozioni obbligatorie in ambito igienico sanitario,  per garantire la corretta applicazione delle indicazioni sanitarie contenute nelle disposizioni ministeriali; le nozioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro in relazione alla 81/2008.

ORE CORSO:

  • 150 ore per Tatuatori 
  • 270 ore per Estetiste 
  • 450 ore per chi non possiede queste qualifiche

 

 

 

QUALIFICA OPERATORE/TRICE PRODUZIONE BIRRA   

L’ Operatore/trice produzione birra interviene nel processo della trasformazione agroalimentare, curando la produzione di birre e cura la commercializzazione e la distribuzione del prodotto finito

RILASCIO DI ATTESTATO REGIONALE DI QUALIFICA PROFESSIONALE
CORSO ORE 450

DOCENTI: MASTRO BIRRAIO – AGRONOMI –

SOMMELIER INTERNAZIONALE QUALIFICATO DOEMENS

PROGRAMMA:

NORME IGIENE SICUREZZA E SALVAGUARDIA AMBIENTALE
CONOSCENZA DELLE MATERIE PRIME
PROCESSO DI PRODUZIONE DELLA BIRRA
IMPIANTI ED ATTREZZATURE
ELEMENTI DI CHIMICA,BIOLOGIA E MICROBIOLOGIA
NORMATIVA DI SETTORE
COMMERCIALIZZAZIONE, DISTRIBUZIONE E FINANZIAMENTI
STAGE PRESSO BIRRIFICIO ARTIGIANALE 120 ORE

REQUISITI DI ACCESSO:

1. Età minima 18 anni compiuti alla data d’iscrizione;
2. Titolo di studio della scuola dell’obbligo;
3. Per i cittadini stranieri: possesso del permesso di soggiorno o carta di soggiorno ed
essere regolarmente soggiornanti in Abruzzo;
4. Dichiarazione di valore che attesti il livello di scolarizzazione per coloro che hanno
conseguito un titolo di studio all’estero;
5. Per gli stranieri è indispensabile buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta
(per chi non abbia tale conoscenza è possibile accedere al corso solo dopo un percorso di
apprendimento della lingua italiana).
I requisiti minimi di accesso dovranno essere comprovati, in base alla normativa vigente

 

L’obiettivo formativo finale dei corsi è quello di creare, secondo la scelta effettuata dal richiedente, una figura altamente qualificata in merito a trattamenti di tatuaggio o piercing. Verranno fornite agli allievi appropriate conoscenze e competenze igienico-sanitarie e tecnico-artistiche per effettuare tatuaggi permanenti, nel caso si voglia abbracciare la professione del tatuatore, o conoscenze e tecniche per effettuare piercing interpretandone i rischi connessi, al fine di ottenere un rigoroso rispetto delle indicazioni per l’esecuzione in condizioni di sicurezza, nel caso si voglia diventare piercer.

Requisiti di ammissibilità generale:

Il percorso è rivolo a cittadini Italiani e stranieri regolarmente presenti sul territorio, in in possesso dei seguenti requisiti di accesso:

  • aver compiuto 18 anni al momento dell’iscrizione al corso
  • per i cittadini stranieri, essere in possesso del permesso di soggiorno o carta di soggiorno ed essere regolarmente soggiornanti in Abruzzo
  • dichiarazione di valore che attesti il livello di scolarizzazione per coloro che hanno conseguito il titolo di studio all’estero
  • per gli stranieri è indispensabile un a buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta

I requisiti minimi di accesso dovranno essere comprovati, in base alla normativa vigente, mediante certificazioni e/o autocertificazioni.

Titolo di studio:

  • diploma di istruzione di secondo ciclo
  • almeno dieci anni di scolarità in alternativa al diploma di secondo ciclo ed avere assolto l’obbligo di istruzione/formazione

Percorsi formativi:

  • Percorso formativo trasversale (180 ore il cui svolgimento è propedeutico alla frequenza del percorso formativo professionalizzante, specifico per ciascuno dei due profili)
  • Percorso professionale operatore di tatuaggio (270 ore d’aula e 150 di stage presso studi di tatuatori professionali)
  • Percorso professionale operatore di piercing (270 ore d’aula e 150 di stage presso studi di piercer professionali)
  • Aggiornamento professionale obbligatorio tatuaggio e piercing (30 ore previste per entrambe le categorie professionali con cadenza triennale)

 

Pronti alla partenza 🏁 dei nuovi corsi di qualifica Regionale per Operatori di Tatuaggio ed Operatori di Piercing..aperte le iscrizioni per Gennaio 2018.

Grazie a tutti gli amici di Best che condivideranno questo post..grandi novità in arrivo per il 2018 con corsi nuovi di zecca e ottimi professionisti che integreranno il nostro prezioso Staff Docenti 👨‍🎓

Abbiamo attivato il primo corso in Abruzzo di “Barber shop”. L’immagine maschile diventa sempre più centrale nella società moderna, la figura del barbiere si è quindi evoluta per seguire il cambiamento dei tempi. Il percorso di formazione proposto rappresenta il massimo livello ad oggi disponibile sul mercato. Proponiamo formule di vero e proprio training in aula e pratica sul campo.

L’operatore socio-sanitario, sinteticamente OSS, è una figura professionale codificata dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 (“accordo tra il Ministero della Sanità, il Ministero per la solidarietà sociale e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano”) al fine di garantire una qualifica di base e un profilo omogeneo a livello nazionale. L’operatore socio sanitario è l’operatore che, a seguito dell’attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a:

  • soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale, sia sanitario;
  • favorire il benessere e l’autonomia dell’utente.

I contesti operativi in cui è chiamato ad intervenire sono molteplici, sia in strutture pubbliche, sia private, in particolare nel settore sociale e sanitario in servizi di tipo socio – assistenziale e socio – sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e a domicilio dell’utente, collaborando con gli operatori professionali preposti all’assistenza sanitaria e/o sociale, secondo il criterio del lavoro multi professionale.

Con il termine “servizi socio-sanitari/assistenziali” si indica un’area nella quale convivono servizi medico-sanitari con altri a carattere sociale, in quanto destinati a supportare persone con problemi di emarginazione o disabilità che condizionano lo stato di salute.

Il percorso formativo proposto, della durata di 1.000 ore, consente il conseguimento della qualifica di accesso all’area di riferimento ed il raggiungimento degli standard professionali necessari per l’esercizio dell’attività, attraverso l’acquisizione di specifiche conoscenze e competenze, tra cui, ad esempio,  gli elementi di legislazione sanitaria, di carattere nazionale e regionale, e di organizzazione dei servizi a contenuto socio-assistenziale; le principali tecniche comunicative e relazionali in rapporto alle diverse condizioni di malattia, disagio e dipendenza; tecniche e protocolli di intervento e primo soccorso; strumenti e tecniche a sostegno dell’attività motoria, dell’alimentazione attiva e passiva, dell’igiene personale e della vestizione, ecc.

 

L’operatore di tatuaggi e piercing è un mestiere in bilico tra arte e salute.
Un po’ artista e un po’ operatore della salute e del benessere, chi realizza piercing e tatuaggi si dedica a una pratica di nicchia piuttosto radicata in tutta Italia. A partire dalla fine degli anni Sessanta, infatti, l’arte di decorare il corpo, la cosiddetta ‘body art’, ha iniziato ad avere una diffusione sempre più capillare. Da allora, riviste specializzate e tattoo convention sono sempre più diffuse a livello nazionale, mentre persone che hanno iniziato a tatuare spinte unicamente dalla propria passione, si sono ritrovate a fare del loro hobby preferito una professione vera e propria. Negli ultimi dieci anni si è assistito in Italia dapprima al risveglio di un certo interesse per il tatuaggio “professionale”, cosiddetto per identificare il tatuaggio moderno effettuato con tecniche evolute garantito dal punto di vista sanitario, e per il piercing, poi, negli ultimi cinque o sei anni, all’esplosione di un vero e proprio boom di moda, una moda senza crisi.
Oltre la metà degli iscritti ai corsi si è laureata all’Accademia delle Belle Arti. Per tutti, indistintamente dalla provenienza, l’obiettivo è trasformare una passione in un lavoro. Il trend è tutto dalla loro parte. Nel mondo ci sono 20 milioni di persone tatuate, 1,5 milioni in Italia almeno secondo recenti indagini per un fatturato che sfiora i 100 milioni di euro.
Dati confermati anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite l’Isfol, nel periodo 2011-2016 per  la classe professionale “Operatori della cura estetica” in cui sono compresi anche gli operatori del tatuaggio e/o piercing  si prevede una variazione occupazionale di circa 4.8%, valore al di sopra della crescita occupazionale media nel periodo ( – 0.2 % ). Lo stock di occupazione dovrebbe aumentare di circa 11823 unità. La costante diffusione dei tatuaggi e dei piercing fra i giovani ed il conseguente aumento di operatori in grado di praticarli ha reso necessario emanare regole di comportamento affinché tale attività possa essere svolta in condizioni di sicurezza, il Consiglio Superiore della Sanità-Ministero della Salute nel marzo 1998, ha infatti emanato le Linee guida per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza, regolando i seguenti aspetti:

  • norme igieniche dove esercitare l’attività;
  • caratteristiche e tipologie dei materiali usati e sistemi di protezione  degli operatori;
  • requisiti professionali degli operatori stessi;
  • sistemi di sterilizzazione e di smaltimento dei rifiuti.

L’obiettivo formativo finale del corso  proposto è quello di creare una figura professionale  altamente qualificata in merito a trattamenti di tatuaggio e piercing. Verranno fornite agli allievi appropriate conoscenze e competenze igienico-sanitarie e tecnico-artistiche per effettuare tatuaggi permanenti e decorazioni di tipo semi-permanente e temporaneo nonché le conoscenze e le tecniche per effettuare piercing ed interpretare i rischi connessi alle tecniche, al fine di ottenere un rigoroso rispetto delle indicazioni per l’esecuzione in condizioni di sicurezza delle connesse attività.

L’Assistente Educativo è una figura professionale che si interfaccia con i docenti di classe e la cui attività è complementare a quella dell’insegnante di sostegno; opera attraverso modalità di intervento differenziate in base all’alunno seguito (vicinanza emotiva, rinforzo, autonomia, motivazione, apprendimenti); individua strategie per garantire il benessere dell’alunno nel gruppo classe e nel contesto scuola. A tal fine l’assistente educativo contribuisce a delineare e perseguire gli obiettivi didattico/educativi previsti  dal P.E.I. (Piano educativo Individualizzato).

L’intervento si articola

  • nell’accoglienza dell’alunno
  • nel supporto alla comunicazione
  • nella mediazione delle relazioni fra alunno e il gruppo dei pari e con gli adulti

L’assistente educativo affianca l’alunno in tutte le attività espressive e manuali e lo accompagna nel percorso di crescita e di sviluppo delle potenzialità residue. L’assistente educativo è una figura professionale necessaria ad affrontare i problemi di autonomia e di comunicazione (L. 104/92).

L’intervento dell’ assistente educativo, centrato essenzialmente sulla relazione, prende avvio dalla considerazione delle risorse, degli interessi e dei bisogni dell’alunno disabile, in riferimento al suo contesto di vita, individuando le risorse e le opportunità che permettano a ciascuno di vivere maggiori possibilità di partecipazione.

E’ una figura assegnata alla scuola per supportare il percorso di integrazione degli alunni disabili. L’integrazione si configura, così, come l’occasione per innovare l’organizzazione complessiva della scuola, introducendo cambiamenti per accogliere ciascun individuo nella sua originalità, attivando strategie e metodologie adeguate agli stili, alle potenzialità e alle caratteristiche originali di ognuno, impegnandosi in un comune percorso di riduzione dell’handicap.

Tra le competenze che l’assistente educativo deve possedere nello svolgimento dei compiti che gli sono affidati, oltre all’affidabilità personale, il senso di responsabilità e la determinazione,  possiamo individuare: saper comunicare con gli altri (in linguaggi diversi), saper interagire con chi presenta disabilità (utilizzando anche linguaggi diversi), saper collaborare e lavorare in équipe, per obiettivi comuni; sapere adattarsi alle particolari esigenze dell’alunno; saper applicare metodi e strumenti dedicati all’integrazione, ecc.

 

Best Ideas S.r.l. - Ente di Formazione Accreditato  dalla Regione Abruzzo



O.D.F. accreditato dalla Regione Abruzzo a norma del D.M. n° 166/2001 e delle Deliberazioni G.R.  [...]


 Carta della qualità 



E' PREVISTO UN CONTRIBUTO FINO AL 80% RISERVATO AI COLLABORATORI DELLE AZIENDE CHE ADERISCONO AL FONDO PROFESSIONI [...]


Altri accreditamenti:






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